I militari hanno risolto il problema rifiuti: interrati.

Napoli, emergenza rifiuti. Il governo sceglie la linea dura, scendono in campo i militari.

Il commissario speciale Bertolaso ne chiede l’intervento per poter utilizzare le discariche forzando la mano alla popolazione che non le vuole vicino casa.

Del resto, da qualche parte bisogna pur metterli, questi rifiuti.

E visto che non ci sono termovalorizzatori funzionanti, l’unica soluzione sono le discariche.

Certo, le lamentele della gente sono comprensibili, ma non devono preoccuparsi, i rifiuti verranno trattati con tutte le dovute cautele e le discariche realizzate con i dovuti accorgimenti.

Infatti… sono i militari stessi ad interrare il tutto…

Questa mattina una delegazione del Comitato dei cittadini di Chiaiano e Marano ha incontrato il capo della Procura di Napoli dott. Giandomenico Lepore, in merito all’allarme/denuncia lanciato con la prova video sull’interramento di rifiuti speciali nella cava da parte dei militari e un conseguente esposto alla Procura del 29 ottobre. Allarme che ha trovato riscontri con le dichiarazioni dello stesso generale Giannini sui giornali quando parla del ritrovamento di diecimila (!) tonnellate di amianto. Il video è un’informazione di reato in merito al fatto che, una volta trovati questi rifiuti speciali, hanno cominciato a interrarli in una vasca da loro costruita (nel video, girato in ottobre, si vede la vasca vuota e poi progressivamente riempita). Il 4 novembre c’è stata infine un’ispezione della Procura conseguente proprio all’esposto.

Nell’incontro di oggi il procuratore Lepore ci ha detto:

Nell’ispezione della cava, condotta il 4 novembre, i militari hanno inizialmente condotto la Procura a visionare l’amianto che fuoriesce dalla collinetta che stanno sbancando. Poi sulla scorta dei video che avevamo consegnato, gli ispettori si sono diretti a cercare la vasca filmata. Hanno trovato questa vasca (insieme ad altre!) e contiene amianto ed altri rifiuti speciali!!

– Per il resto le indagini sono in corso.

Quindi l’incontro di oggi conferma l’accusa più grave: nella vasca creata dai militari e dalle ditte del Commissariato sono stati interrati rifiuti tossici ed estremamente pericolosi come l’amianto! Questo rappresenta il primo crimine contro la legge, la salute e l’ambiente, perchè l’amianto richiede una gestione assolutamente particolare, lunga e tecnicamente complessa (inertizzato, imbustato e trasportato per pezzi con sacche impermeabili in tute integrali) fatta da ditte specializzate. Non può certo essere movimentato con camion e pale meccaniche, con i sacchi celesti di cui parla Giannini visibilmente stracciati da questa operazione… Quindi va corretto l’iniziale resoconto dei giornali del 5 novembre (giorno dopo l’ispezione) che anche per le vasche parlavano di ritrovamenti di sversamenti “pre-esistenti”!

In più appare assai discutibile l’ipotesi che volesse essere un sito di “trasferenza”, visto che è stato poi coperto, appianato e infine mimetizzato con terreno erboso…! Ma se su quest’ultima cosa le indagini dovranno approfondire quali erano i piani, la prima è ormai praticamente certa e si tratta di un crimine già consumato.

Fonte

E cosa ci voleva a risolvere tutto questo problema rifiuti ?

Una bella buca e via… anzi, sopra ci facciamo un bel giardinetto…

Meno male che, vista la quantità da smaltire, non hanno pensato alla buca più grande già pronta: il Vesuvio…

By | 2017-02-23T09:39:28+00:00 November 18th, 2008|Ambiente|0 Comments

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