Bossi Renzo: 1-2-3… l’ignorante vien da sè.

E con questo, lo si potrebbe definire un “en plein”: il figliolo del Senatùr si dimostra fiero della sua ignoranza e riesce a collezionare una terza bocciatura all’esame di maturità.
Avevamo già dato spazio alla seconda bocciatura dell’enfant prodige, che lamentò un complotto degli insegnanti meridionali.
Contro la classe dei docenti si era scagliato, ovviamente, anche il suo babbo, il senatùr della Lega Nord.
Del resto, buon sangue non mente: il genitore è già famoso per l’aver dato una festa di laurea pur non avendola MAI conseguita… ma tant’è… l’importante è dirlo.
Veniamo al colpaccio del giovane virgulto, l’orgoglio di casa Bossi.

Prologo:

MILANO – Renzo Bossi ci ha riprovato. Ieri il figlio del leader della Lega si è presentato al collegio «Bentivoglio» di Tradate, in provincia di Varese, per sostenere di nuovo da privatista l’ esame di maturità scientifica. Mamma e papà non c’ erano, Renzo è arrivato con alcuni amici e dopo la prova è apparso sereno. Solo oggi, però, si saprà se ha passato l’ esame. Lo ha fatto per la terza volta. Bocciato alla prima, ci aveva riprovato quest’ anno, presentando una tesi su Cattaneo e il federalismo. Ma la commissione non lo aveva ritenuto idoneo. «Bocciatura politica – aveva tuonato Bossi a fine luglio da Venezia – gli insegnanti meridionali stangano i nostri militanti». Era il preludio dell’ ormai celebre dito medio alzato dal ministro delle Riforme per commentare a suo modo una strofa dell’ Inno di Mameli, naturalmente quella degli «schiavi di Roma». E dell’ offensiva contro i docenti del Sud che si trasferiscono al Nord «senza conoscere la nostra storia». Un’ offensiva che all’ inizio, solo all’ inizio, sembrava aver trovato una sponda al ministero dell’ Istruzione retto dalla lombardissima (ma non leghista) Mariastella Gelmini. In seguito a quella seconda bocciatura, Renzo Bossi aveva presentato ricorso, sostenendo che alcune domande poste dai commissari non rientravano nel programma. Dopodiché il ministero dell’ Istruzione, come atto definito di «autotutela», aveva fatto riconvocare i commissari d’ esame, spedendo al «Bentovoglio» di Tradate un proprio ispettore per riesaminare insieme a loro la documentazione relativa alla prova. Quindi la decisione: Bossi junior può rifare l’ esame. è successo ieri, e il sorriso di Renzo lascia intuire che questa potrebbe essere la volta buona. Ma c’ è ancora da aspettare, il verdetto arriverà solo oggi. (r. s)
Repubblica — 29 novembre 2008

Esito:

MILANO – Renzo Bossi bocciato alla maturità scientifica. Per la terza volta. Era stato il ricorso al ministero dell’ Istruzione (e non quello al Tar), che gli aveva permesso di ripresentarsi venerdì mattina, ancora da privatista, al collegio arcivescovile “Bentivoglio” di Tradate, nel Varesotto, dopo l’ ultimo esame sostenuto senza successo l’ estate scorsa. «Non idoneo», è stato il verdetto della commissione esaminatrice apparso ieri poco prima delle 11 nella bacheca di un istituto deserto. «Gli avevo suggerito di non andare – è stato il commento del padre, leader del Carroccio – Ma lui è voluto andare». La nuova stroncatura il Senatur l’ aveva prevista, «anche perché gli hanno fatto rifare l’ esame con gli stessi insegnanti di prima», e gli offre l’ occasione per tornare sulla vecchia tesi: «Ogni regione deve avere i suoi insegnanti, se no questo aspetto c’ è sempre». Il figlio Renzo non è andato neppure a vedere il tabellone. Il rettore del “Bentivoglio”, don Gaetano Caracciolo, ha preferito avvisare la famiglia prima che la notizia fosse di dominio pubblico. Con una telefonata alla casa di Gemonio. Ha risposto Manuela, moglie del Capo, madre dello studente ormai ventenne che non riesce a superare le forche caudine della maturità, e anche insegnante. L’ esame è durato un’ ora. Stavolta Renzo, arrivato con un forte ritardo per la neve, e accompagnato da un gruppetto di amici che hanno seguito la sua performance, ha lasciato perdere la politica. A luglio gli era andata malissimo con quella tesi dal titolo un po’ ampolloso: “Carlo Cattaneo e la valorizzazione romantica dell’ appartenenza e delle identità”. Così nella prova d’ appello che gli è stata concessa (grazie soprattutto al ministero dell’ Istruzione, che ha rilevato vizi procedurali nell’ esame orale di luglio) ha preferito buttarsi su tutt’ altra materia. Presentando una tesina di fisica. «Penso sia meglio così, certo che se non mi fossi chiamato Bossi non sarei qui», ha sorriso Renzo con l’ aria di chi ammette di essere un po’ privilegiato prima di affrontare i suoi esaminatori. Tra i quali c’ era anche un ispettore del ministero. Gli è andata male anche con la fisica, piatto forte di una prova orale preparata anche con l’ aiuto del babbo: «Negli ultimi giorni mi interrogava spesso, soprattutto domande di storia e filosofia». Tutto inutile, e Renzo non l’ ha presa bene. Cellulare staccato, gli occhi puntati su Facebook, per lui rivelatosi ieri più croce che delizia. Una montagna di messaggi dagli oltre quattromila suoi “amici”. Di solidarietà: «Siamo con te», «Maledetti professori terroni». Ma anche di compiaciuto dileggio: «Non è che il terrone sei tu? Perché questa cosa è incredibile per un figlio del Nord». Il tema – i professori meridionali che «massacrano i nostri militanti agli esami» – lo aveva sollevato Bossi senior, subito dopo la seconda bocciatura del figlio (la prima era stata in un liceo scientifico statale di Varese). Al “Bentivoglio” – istituto immerso nel verde e frequentato da parecchi figli di vip, tra cui quello di Carlo Ancellotti, che a luglio – lui sì – si è diplomato) si erano alquanto risentiti e lo avevano fatto sapere. Prima dell’ esame di venerdì, Renzo aveva detto che avrebbe voluto iscriversi all’ università. Per farlo, stavolta dovrebbe ripetere l’ anno. A meno che il ricorso pendente al Tar faccia il suo corso e alla fine venga accolto. – RODOLFO SALA Repubblica — 30 novembre 2008

Hai voglia a chiedere l’aiuto al Ministro Gelmini, quando l’ignoranza raggiunge certe vette…

Ma una domanda al Ministro Gelmini: come mai un ispettore ?

E’ la procedura standard ? Di sicuro per i figli degli amici, vero Ministro ?

By | 2017-02-23T09:39:27+00:00 December 1st, 2008|Cultura e Società|0 Comments

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