Fumo in auto: demagogia pura.

Citazione

Demagogia è un termine di origine lingua greca (composto di demos, “popolo”, e agein, “condurre, trascinare”) che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità, per ottenere consenso. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell’elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali e bisogni latenti nel sociale, alimentando la paura o l’odio nei confronti del nemico o dell’avversario politico. In altri termini, la demagogia è l’attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali e dei progetti possibili e non immaginari.

Platone e Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio alla tirannide o all’anarchia.
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Si sta cominciando a discutere su una proposta sul “vietare di fumare in auto”, perchè costituirebbe distrazione pericolosa.

Demagogia pura, non la si può definire altrimenti.
Perchè è sì vero che fumare in auto può (può, non è automatico…) causare distrazioni pericolose, ma se il problema è “la distrazione causata da…”, allora andrebbero vietati TUTTI i comportamenti che la possono causare, è ovvio !

Si può in qualche modo asserire che è “solo” il fumare in auto a causare distrazione?
O che questa causata distrazione sia la causa maggiore di incidenti?

Visto che si sta parlando del fumo in auto… direi che è proprio tutto “fumo negli occhi”.

Allora, il problema è la “distrazione causata da…”, questo è il problema, giusto?
Benissimo, è encomiabile che un governo si preoccupi di questo, ma dovrebbe farlo nella maniera più organica e completa, se davvero lo vuole fare.
Quindi, vanno eliminate TUTTE le cause di distrazione o di possibile distrazione.
E pensando a questo, non possono NON venire in mente tanti altri atteggiamenti che causano distrazione.
A parte l’uso dei telefonini, già vietato ma, com’è tipico in Italia, già passato nel dimenticatoio, come dimostrano tutti i filmati che abbiamo visto in televisione grazie a trasmissioni come “Striscia la Notizia” o “Le Jene”, ci sono tanti, tantissimi altri atteggiamenti che possono creare occasioni di distrazione.
Basta pensare, ad esempio, all’uso dei navigatori satellitari: sarebbero da vietare immediatamente, visto che obbligano, oltretutto, a distogliere lo sguardo anche se per poco, dalla strada.
E allora li vietiamo?
Altro esempio: le chiacchiere…
Se ricordiamo, su tutti gli autobus c’è il cartello “Vietato parlare al conducente”.
Perchè? Per non provocare distrazione.
Quante volte abbiamo visto gente che chiacchiera in auto? E che magari, proprio per questo, non si accorge del sopraggiungere di un’altra auto?
A chi non è mai capitato di spostarsi di corsia in autostrada senza accorgersi del sopraggiungere di un’altra auto?

– Distrazione è anche cercare una nuova stazione radio.
– Distrazione è cercare o cambiare il CD.
– Distrazione è anche rispondere alla morosa, o ancora peggio litigarci…
– Distrazione è maneggiare il computer di bordo dell’auto per vedere quanto si sta consumando, a che velocità stiamo andando.
– Distrazione è “sbirciare” le gambe della signorina seduta di fianco…
– Distrazione è…. tutto quello che distrae dall’esercizio stretto della guida.

Allora, se il problema è “la distrazione”, onestà vorrebbe che venissero vietati TUTTI quegli atteggiamenti che possono causare distrazione. TUTTI, non solo alcuni…

Non si può stare a guardare se uno ne causa più di un altro, perchè bisognerebbe averne la certezza, prima di farlo.

Questa proposta è puramente demagogica, vuole solo trovare un facile consenso, colpendo laddove già è in atto una limitazione, come nel caso dei fumatori.
Si fa una proposta del genere perchè ci si vuole appoggiare al sentimento già diffuso (e giustissimo) di “rifiuto” del fumo.

Ma guarda caso, si lasciano aperti tanti altri “spiragli”.

No, signori miei, non è in questo modo che si risolvono i problemi.
Se si vuole che la gente smetta di distrarsi, bisogna “educare” l’automobilista, non vietare una cosa invece di un’altra.

Altrimenti, che si vieti veramente TUTTO quello che può essere causa di distrazione, dalla sigaretta… alle donne.

Togliamo il sedile del passeggero di fianco all’autista, i passeggeri si siedano dietro, magari separati da un vetro insonorizzante.
E si elimino tutti quegli accessori che forniscono comodità ma possono (possono) causare distrazione: telefoni, computer,m navigatori, autoradio, lettori CD.

Questo dovrebbe essere il giiusto atteggiamento se davvero lo si facesse con convinzione.

Lo scegliere “cosa” crea distrazione, è solo strumentale e dimostrazione di parzialità inaccettabile.

E’ il solito esercizio di demagogia all’italiana.


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By | 2017-02-23T09:39:23+00:00 November 9th, 2009|Cultura e Società|0 Comments

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