L’Italia che ignora

L’altra sera ero a casa di amici, si chiacchierava delle prossime elezioni.
Normale, nei giorni precedenti un’elezione. Quello che ho trovato non-normale, per un paese che dovrebbe essere tra i più avanzati al mondo (questa è tutta da ridere) è stato verificare come in realtà gli ItaGliani non sappiano nulla, ma proprio nulla di tutto quello che sta succedendo.
I miei amici sono persone normalissime, di cultura normale, lavorano, un figlio, in poche parole la classica famiglia standard.
Eppure, non sapevano nulla di quello che la stampa inetrnazionale sta dicendo di noi, del nostro Premier, delle sue vicissitudini, delle fotografie sequestrate, delle oramai internazionalmente famose “dieci domande di Repubblica”.

Mi sono chieso come facessero a non saperlo, ma ci ho messo poco a capirlo: mi è bastato vedere personalmente cosa dicevano ieri l’altro tre telegiornali “nazionali”, TG1, TG3, e TG5.
Il nulla assoluto, una censura su ogni notizia che invece ogni internauta conosce oramai benissimo.

Nessun accenno, neppure il più piccolo, a tutta la “querelle” internazionale che ci riguarda. Niente.

Perchè anche i miei amici, come la quasi totalità degli Italiani, non legge quotidiani, ma guarda solo velocemente i telegiornali, pressati come sono dai problemi del vivere giornaliero.

La stessa prova l’ho fatta con altri amici, professionisti invece che impiegati, per verificare non fosse un problema di “cultura”.
Il risultato è stato identico.
Quale il minimo comune denominatore? Non utilizzano internet per documentarsi, anzi… non ci pensano neanche perchè tanto l’informazione la dà la televisione.

Ecco il “focus” del nostro problema: l’informazione (agli Italiani) la dà la televisione.
Perchè specifico “agli Italiani”? Perchè com’è oramai arcinoto, siamo un popolo che non legge.
Troppa fatica, troppo tempo da dedicare, meglio “farsi servire” le notizie mentre si è seduti a tavola.

Del resto, è sempre stato così, e di fondo non ci sarebbe niente di male se… se non fossimo in Italia.
Perchè in ogni paese civile e democratico, è normale che i giornalisti, pur rispettando “l’editore” e la linea editoriale del giornale in cui scrivono, facciano il loro mestiere, ovvero quello di fare informazione, dare notizie, cercarle queste notizie e quando le trovano, seguirle.

Cosa che invece qui in Italia non è più, com’è oramai evidente a chi può fare un confronto con i media esteri.

Abbiamo un “garante” inutile, inutile perchè completamente inascoltato.
Il suo unico scopo è quello di giustificare il proprio compenso, che ovviamente paghiamo noi.
Tanto… chi lo ascolta ? E cosa può fare oltre al fare note di biasimo inutili e oltretutto ridicole? Niente.

Tutti i media Italiani, a parte Repubblica, stanno ignorando quello che sta succedendo intorno a noi.
E’ singolare e sintomatico che gli unici che si preoccupano per questa anomalia siano i media esteri, quelli inglesi in primis.
Nessun giornale italiano, compresi quelli che non sono nella sfera di influenza diretta del Premier, ha detto nulla quando Berlusconi ha attaccato la libertà di stampa.
Come mai? Come può un giornale, un giornalista non dire nulla quando viene attaccata la libertà d’informazione?
Come ha scritto un giornale inglese, un “giornaletto” come il “Times“:

“Penso che Repubblica stia facendo un lavoro magnifico. Ed è piuttosto sorprendente, per un osservatore straniero, che vi siano così scarse critiche di Berlusconi, sugli altri media italiani. Naturalmente la ragione è nota: Berlusconi controlla o almeno influenza, direttamente o indirettamente, gran parte dei media italiani, a cominciare dalle tv. Ma è un triste spettacolo, per un giornalista libero, assistere a un tale servilismo verso il potere da parte di altri giornalisti“.
….
“Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull’accaduto, tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane“.

Ovviamente, questi del Times sono comunisti, ispirati dalla sinstra Italiana, ha detto Berlusconi.
E questa, all’estero, ha fatto molto sorridere… infatti :

Un’accusa insensata, ridicola. Sostenere che c’è una cospirazione, dietro i nostri articoli, è infantile. Una cospirazione della sinistra italiana, poi: e come farebbe, la sinistra italiana, a far scrivere quel che vuole al Times di Londra? Noi non scriviamo per fare piaceri a questo o a quello. Scriviamo quando vediamo una notizia. E il premier dei uno dei maggiori paesi d’Europa, membro della Nato, presidente di turno del G8, che si mette nei guai con le donne e poi dice cose chiaramente non vere su com’è andata, è una notizia, la che vedrebbe anche un cieco“.

La vedrebbe anche un cieco… purchè NON Italiano.

Siamo oramai lo zimbello del mondo… l’unica cosa positiva è … che non lo sappiamo ma preferiamo stare a sentire chi ci dice che siamo un potenza mondiale, che siamo un popolo di geni, che siamo quelli che la crisi la sentiranno di meno…

Molto più facile sognare, che confrontarsi con la dura realtà.
La realtà di un paese oramai “intontito” dalle fesserie che ci vengono propinate dai media controllati dal Premier, un paese in cui nessuno si documenta, nessuno vuole in realtà sapere come stanno le cose.
Perchè in fondo, lo sappiamo tutti benissimo come siamo messi, chi è Silvio.
Ma ci va bene lo stesso.

Come dice il settimanale STERN, in un’articolo (citazione di Repubblica) proprio sulla questione:

Il settimanale, a proposito della storia di Noemi e dei suoi contatti col premier, parla di una “soap opera”. In questo inizio d’estate in italia “in alcuni giorni uno non sa se si trova all’interno di uno show pomeridiano di canale 5 o nella vita reale. La soap va avanti 24 ore su 24, su tutti i canali, su tutti i giornali. Se la saga di Noemi fosse successa in un altro paese sarebbe finita da un pezzo, il premier si sarebbe dovuto dimettere dopo la prima affermazione che si fosse rivelata falsa“, scrive il settimanale, che aggiunge: “Dimissioni? per niente (in italiano nel testo, ndr), non in Italia“.

Un altro commentatore straniero ha detto: “… la metà degli Italiani vota Silvio, l’altra metà vorebbe esserlo…”.
Questo è quanto, è il “come” siamo visti all’estero.

Ma tutto questo gli Italiani medi non lo sanno… sanno solo chi è il nuovo tronista o la nuova velina (a proposito, l’ultima “promossa” da Silvio è stata la Marcegaglia, tanto per dire qual’è il rispetto di Berlusconi per le donne..).

Non lo sanno perchè non leggono, neanche su internet, troppa fatica.
Troppa fatica e troppa verità, meglio ignorare, mettere la testa nella sabbia e cercare la soluzione all’italiana: la lotteria o la grazia di un Santo.

Perchè il problema vero, in Italia, NON è Berlusconi.

Il vero problema dell’Italia sono gli Italiani.

Ignoranti, buffoni come il loro premier, invidiosi, menefreghisti fino all’autolesionismo.

Sono un disfattista? No, confortato dai media stranieri, posso dirlo tranquillamente: REALISTA.

Ogni popolo ha il governo che si merita

Noi ci meritiamo questo. No more words.


Discussione nel Forum di Notizie dall’Inferno

By | 2017-02-23T09:39:24+00:00 June 5th, 2009|Cultura e Società|0 Comments

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