E sull’ICI Calderoli si pente

Ecco il primo pentito, e non uno qualunque.
Si tratta di Calderoli, personaggio “di spicco” della Lega.
Che forse senza consultare il cagnolino Bossi, si fa uscire di bocca un “commento” che sicuramente domani vedremo smentito… o meglio precisato….

Il fatto è che si accorge adesso di quello che tutti, ma proprio tutti, avevano detto:
l’ICI era l’unica tassa di tipo federale… e un partito come la Lega ha appoggiato questa eliminazione.

Sempre per accontentare il Caimano e le sue sparate elettorali.

Quindi ad oggi, la Lega ha chinato la testa davanti all’abolizione dell’ICI, lo ha fatto davanti alla “necessità urgente” (del Caimano) di approvare la porcata sulla immunità del suddetto Caimano.

E si prepara a raccogliere forse qualche briciola, visto che il federalismo adesso viene … dopo.

La Lega di Bossi, a cui l’unica cosa rimasta dura… è il braccio sinistro.

ROMA (22 luglio) – «Invece di tagliare l’Ici, che è una delle poche tasse su cui gli enti locali esercitano la loro autonomia, anticipando il Federalismo fiscale, sarebbe stato meglio intervenire su qualche altra tassa». Lo ha detto il ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, di fronte alla commissione bicamerale per gli Affari regionali dove oggi ha presentato il suo testo sul federalismo fiscale. «Credo sia stato un errore da parte di tutti abolire l’Ici, che era una delle poche tasse contenenti un principio di federalismo – ha detto Calderoli – Ora deve essere trovata un’alternativa, e tutti insieme dobbiamo individuare un’imposta che abbia la migliore corrispondenza con quello che il Comune fa».
Fonte: il messaggero

Quindi, via una tassa (per la promessa elettorale) se ne farà un’altra (la matematica non è un’opinione, bisogna pur far quadrare i conti…).

Alla faccia del popolo bue che li ha votati.

By | 2017-02-23T09:39:31+00:00 July 23rd, 2008|Economia, Politica|0 Comments

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