Il “salvatore dal fallimento” colpisce ancora…

Dop aver “salvato” a nostre spese l’Alitalia, per poi passarla “allo straniero” fra cinque anni, quando tutti ci saremo dimenticati delle sue dichiarazioni sulla necessità di “mantenere italiana” la compagnia aerea, perchè “la settima potenza mondiale” non può essere senza compagnia di bandiera (a meno che non lo decida lui), adesso “il salvatore mascArato” si lancia nel salvataggio del comune di Catania.
Comune che è già praticamente fallito, con debiti che ammontano come minimo a 300 milioni di euro.
Ma Catania è in Sicilia, patria dei Cuffaro, dei Lombardo, feudo del PdL, e portatrice di voti per il premier.
Ed allora, ecco che come al solito, due pesi due misure:
nel resto d’Italia si impone e si esige il rigore nei conti, in Sicilia… interviene lo Stato.
E, come al solito, paghiamo noi.

Per un mese o due Catania l’hanno salvata. No, Catania non era sull’orlo del crac: Catania era già fallita. Dopo mesi di luci spente persino sulla via Etnea, dopo i vigili appiedati per la benzina che era finita, dopo i quartieri in putrefazione per quelle montagne di rifiuti che nessuno raccoglieva più, un primo finanziamento (a fondo perduto) fa respirare per un po’ i catanesi e grazia per il momento i suoi amministratori spensierati e spendaccioni. Pieni di debiti, inseguiti dai creditori. Autisti, librai, trasportatori, giornalai, ristoratori, albergatori, maestre e pure ballerine brasiliane.

E’ stato proprio un bel regalo. Se lo aspettavano e non se lo aspettavano, avevano annusato che il ministro Tremonti aveva puntato i piedi per non farglielo avere, però sotto sotto tutti lo sapevano che il Presidente del consiglio in qualche modo avrebbe “perdonato” il suo farmacologo personale e quei proconsoli catanesi che fra sperperi e organici gonfiati avevano affossato la loro città. Il comunicato ufficiale come al solito è stato secco: “Il comitato interministeriale per la programmazione economica ha disposto uno stanziamento di 140 milioni per far fronte all’emergenza finanziaria dell’Ente”. Centoquaranta. Per sistemare i conti ne servirebbero secondo alcuni 300 ancora, secondo altri ce ne vorrebbero almeno 700 e forse di più.

(1 ottobre 2008) Fonte: repubblica.it

Silvio, ti garba fare “il salvatore” con i nostri soldi, vero ?

Bella forza… Italia..

By | 2017-02-23T09:39:29+00:00 October 1st, 2008|Economia, Politica|0 Comments

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