Il clown colpisce ancora ed aggiunge: imbecilli

E’ quasi impossibile stare dietro alle uscite di Silvio Berlusconi, il quale dimentica spesso e volentieri di essere il Presidente del Consiglio di uno stato (il nostro, purtroppo) e non un personaggio da cabaret.

Non resiste alla volgia di fare le sue oramai famose battute, peccato che nessuno nel suo entourage gli spieghi che sono famose non perchè facciano ridere ma perchè sempre fuori luogo.

Altra cosa che dovrebbe insospettirlo, se non fosse così pieno di sè, il fatto che sia sempre costretto a “spiegarle” visto che nessuno mai le capice e ride, al contrario…

I fatti: siamo al giorno dopo l’elezione di Barak Obama a Presidente degli Stati Uniti d’America, il paese più potente del mondo ha appena fatto il passo più importante di questa epoca: ha eletto il primo presidente afro-americano, un uomo di colore entra alla Casa Bianca,e ci entra da padrone di casa.

Quella che tutto il mondo definisce una svolta epocale. E come non essere d’accordo ?

Ovviamente, tutti i capi di stato si congratulano con il vincitore, facendo quasi una gara a tempo: primo arriva Sarkò, forte anche del fatto di essere il Presidente della Comunità Europea in carica, oltre che Primo Ministro di Francia.

Quello che più si fa attendere (oddio… chissà se Obama se ne accorge…) è Berlusconi, che aspetta fino al mezzogiorno successivo per congratularsi con uno scarno comunicato.

Del resto, per colui che era stato il miglior amico del peggior presidente americano, George W.Bush, e sostenitore di McCain, non deve essere stato un bel risultato, e si capisce.

Pur tuttavia, non rinuncia a dire che “quando ci incontreremo potrò dargli dei consigli, visto che sono più anziano…”.

Facile immaginare come questi consigli possano interessare un Presidente che se una cosa fa è quella di “tagliare” con il passato…

Ma il meglio deve ancora venire.

Berlusconi, parlando dopo l’incontro a Mosca con il presidente russo Medvedev, ha definito Obama “giovane, bello e abbronzato“, scatenando un putiferio di reazioni. Il commento è stato ripreso infatti tra scandalo e stupore da tutta la stampa internazionale e da diversi siti americani, in molti casi per stigmatizzare l’ambiguità razzista di quella che il presidente del Consiglio si è affrettato a definire una “carineria”. (fonte)

E gli americani ?

Le reazioni americane. Sul sito del New York Times, sono stati pubblicati i commenti di quasi 1.200 persone stizzite dalla battuta del premier italiano. Intanto, secondo quanto riferisce la Cnn, Barack Obama ha chiamato al telefono alcuni leader del mondo, ma non ancora Silvio Berlusconi. Il presidente eletto ha parlato con l premier australiano Kevin Rudd, il britannico Gordon Brown, il canadese Stephen Harper, il Primo ministro israeliano Ehud Olmert, il giapponese Taro Aso, con la cancelliera tedesca Angela Merkel, con il presidente francese Nicolas Sarkozy e il capo di Stato sudcoreano, Lee Myung-bak, il presidente messicano Felipe Calderon. (fonte)

Chissà come mai non ha chiamato il clown…

Del resto, come riporta anche “Le Monde” Berlusconi aveva già espresso il suo disappunto per il clamore che Obama stava riscuotendo con questo commento:

Le président du Conseil italien, qui a toujours affiché des liens étroits avec George Bush et le camp républicain, a ajouté, un brin dubitatif : “Barack Obama est présenté presque comme un messie. Il y a beaucoup d’attentes qu’il ne doit pas décevoir.” (LeMonde)

Forse l’ennesimo conflitto d’interessi per il fatto di ritenersi lui “l’unto dal Signore” ?

Ma neanche davanti a tutto il clamore sollevato, Berlusconi ha avuto il pudore di ammettere la gaffe, di scusarsi per l’infelice uscita, anzi…

Forse convinto del suo humor da animatore da crociera o da menestrello napoletano accompagnato dal fido Apicella, ha rincarato la dose definendo, senza mezzi termini, “imbecilli” quelli che non hanno colto la sua “carineria”.

Bene, oggi sappiamo di essere, oltre che coglioni (epiteto storico per coloro che non lo avrebbero votato) anche imbecilli.

Non lo sfiora nemmeno il pensiero che un uomo (anche mezzo) nella sua posizione, quella di un rappresentante di uno Stato, (il nostro… sfortunatamente per noi) non solo dovrebbe stare molto più attento alle parole che usa, ma dovrebbe anche mantenere un “contegno” che va al di là delle proprie convinzioni politiche (sappiamo benissimo che lui avrebbe preferito il suo “giovane” coetaneo McCain).

Lascia senza parole il vedere il proprio Capo del Governo comportarsi come se fosse sempre alle sue riunioni ed uscire con le battute che si riservano alle convention dei rappresentanti (nel senso di piazzisti) dei prodotti venduti dalle sue industrie.

E queste sono le figure che oramai fanno parte della storia, l’elenco è oramai lungo, dall’uscita con l’euro-parlamentare Shultz, alla gaffe con la Merkel, a quella con la reppresentante Finlandese, alla sua “professione d’amore” per Bush…

Oggi abbiamo raggiunto veramente l’apice: scherzare con il colore della pelle del nuovo presidente USA, un uomo che proprio per il fatto di essere di colore ha sancito la definitiva FINE della discriminazione razziale.

Per chi lo capisce. E gli altri ? Sono imbecilli ?

No, signor Berlusconi. Come diceva Totò : imbecille sarà lei.

Perchè il fatto di essere il Capo del Governo Italiano non la autorizza a dare degli imbecilli a tutti coloro i quali si sentono oggi offesi dalla sua mancanza di tatto, dalla sua mancanza di capacità di relazione, della sua mancanza di comprensione degli obblighi ai quali lei, per la posizione che occupa, è tenuto.

Se lei non è in grado di capirlo, mi spiace, ma gli imbecilli non siamo noi.

Mr.Wolf

By | 2017-02-23T09:39:28+00:00 November 7th, 2008|Estero|1 Comment

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One Comment

  1. Mr.Wolf 11/11/2008 at 15:26

    Aggiungo il commento della Meloni, Ministro della Gioventù:
    Domanda: Cosa pensa della battuta di Berlusconi su Barack Obama abbronzato?
    “Sarebbe stato meglio se se la fosse risparmiata.”
    http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/repubblica-tv/repubblica-tv/repubblica-tv.html

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