Di Pietro le canta a Veltroni

Nell’opposizione al Governo (!) c’è una diversa opinione sul come fare opposizione.
Le alternative, sono rappresentate dai due leader dei partiti che si sono presentati uniti: Veltroni-PD e Di Pietro-IdV.

E’ notoria la vena “sanguigna” dell’ex magistrato, mentrte in maniera opposta Veltroni ha scelto un profilo “molto moderato”, con quel “pacatamente” che è diventato un tormentone quasi comico.
Durante la campagna elettorale, il tono “pacato” di Veltroni gli ha consentito di apparire come il portatore di un nuovo tipo di politica, basata su un dialogo, appunto, pacato, senza toni rissosi e volenteroso di trovare il dialogo con l’avversario.

Purtroppo, ad elezioni perse, il tono è rimasto lo stesso, quasi non si fosse accorto di quello che è successo.
E nonostante tutto quello che succede, non si riesce a capire il profilo che vuole tenere.
Come può pensare di fare opposizione cercando un dialogo con una controparte che ha dimostrato di voler fare quello che vuole infischiandosene del dialogo ?

Neanche davanti ad una approvazione di una legge scandalosa come quella sul Lodo Alfano, Veltroni si è sbloccato da questo suo improduttivo atteggiamento, quasi non volesse per niente opporsi, facendo quasi pensare ad una sua “accondiscendenza”.

Di contro, il tenace Di Pietro ha cercato di trascinare la gente in piazza, facendo partire la manifestazione che, nonostante l’intervento dei personaggi dello spettacolo come Grillo e Sabina Guzzanti abbia provocato reazioni durissime, ha comunque dato un segnale forte, facendo vedere che esiste una parte della popolazione che chiede una vera opposizione.
Veltroni, come tutti sappiamo, ha preferito non partecipare, perdendo, secondo me, l’occasione di far vedere che una opposizione la vuole fare.

Cosa ci propone ? Una petizione in autunno… a cose fatte.

Oggi, si è registrata una risposta di Di Pietro:

“E’ un po’ complicato, ma ce la faremo. Insieme possiamo fermare il diavolo”. Antonio Di Pietro lancia un appello dal suo blog ad “a tutte le altre forze politiche, sindacali, associative e culturali” di unirsi all’Idv per “dimostrare che non facciamo solo parole” e annuncia: “noi dell’Italia dei Valori siamo da subito disponibili a rinunciare alle ferie, e uniamo le nostre forze ed entro il 30 settembre depositiamo 500, 600, 700 mila firme” per il referendum contro il Lodo Alfano, che ribadisce “e’ immorale”. Il leader dell’Idv non rinuncia a lanciare una frecciata al Pd che ha lanciato un petizione di 5 milioni di firme contro il governo Berlusconi: “il partito democratico vuole fare le petizioni di 5 milioni di firme, ma con la petizione che ci fai? te la mangi? questo e’ un atto che serve perche’ produce un referendum, mentre la petizione dice soltanto ‘quanto sei brutto e cattivo brutto lupo’ e quello dice ‘chi se ne frega, io intanto faccio il lupo'”.
Fonte: repubblica.it

Personalmente, sono completamente d’accordo con Tonino, la petizione è un’atto inutile, non serve a nulla se non a legittimare una leadership di Veltroni.
Ma nei confronti di un “caimano”, le parole contano poco.
Sono i fatti che contano, sono i fatti che servono.
E a fatti, Veltroni ed il suo entourage stanno a zero.

Davvero una cosa poco comprensibile, questo atteggiamento.
Verrebbe quasi da pensare che tutto faccia parte di un “piano” già concordato, un progetto che in campagna elettorale veniva chiamato “Veltrusconi”.

By | 2017-02-23T09:39:31+00:00 July 25th, 2008|Politica|0 Comments

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