L’Aquila, la Waterloo del Governo.

Per la ricostruzione non c’è un soldo“, dice il sindaco Massimo Cialente. “Io non faccio polemiche, ma a Roma forse qualcuno pensa che le new town, le città provvisorie che abbiamo costruito, forse diventeranno la nuova Aquila. Almeno abbiano il coraggio di dircelo”.

L’altro giorno ventimila aquilani hanno sfilato in corteo e 5.000 hanno occupato l’autostrada. Nemmeno un cenno sul Tg1 e Tg2. Non c’erano case colorate da mostrare e bottiglie di spumante stappate da aquilani riconoscenti. Il sindaco ha allora invitato direttori di quotidiani e di tg e li ha portati nel silenzio del centro. Reti Fininvest e Tg1 hanno ritenuto opportuno non inviare nessuna troupe. “Vi ho chiamati perché voi siete gli occhi del Paese. Avete raccontato la grande solidarietà Click here to find out more! dell’Italia, del governo e della Protezione civile. Diciamo grazie ancora una volta. Ma oggi tutto è fermo e noi aquilani che chiediamo di avere un futuro siamo additati come ingrati, incontentabili e addirittura pericolosi. L’ultima visita del premier Berlusconi è datata 29 gennaio 2010, quando si è cominciato a capire che i denari per la ricostruzione non c’erano. Ho visto un governo imbarazzato perché ha capito che, senza una tassa di scopo, un contributo di solidarietà di tutti gli italiani, non era più possibile assicurare alla città un flusso costante di risorse”.
Fonte

Questa città è il vero emblema delle capacità di questo Governo e delle sue reali intenzioni.
E’ stata usata come scenario di un G8, è stata sfruttata cinicamente come esempio delle capacità del Governo (il “miracolo” de L’Aquila..).
E’ stata sfruttata dagli sciacalli che oggi “siedono alla destra del Premier”.

E adesso… tutto tace.

Quando c’era da “fare la figura”, il nano maledetto era sempre lì, in prima fila, con l’elmetto giocattolo in testa.
Qundo c’erano da spartire i soldi, i suoi accoliti erano sempre al telefono, ridacchiando, anche alle tre del mattino.
E adesso?
Dov’è? Dov’è Berlusconi? Dov’è Bertolaso, il “santo”, “l’eroe”?

Dove sono tutti quei bananas che si spellavano le mani per applaudire questo governo “del fare”, prima che fosse chiaro che si intendeva “del fare gli affari propri”?

Dove sono quei bananas che tanto lodavano gli interventi, che lodavano le nuove case costruite a tempo di record?

Dai garage allagati alle ringhiere montate al contrario: tutte le magagne scoperte dai tecnici del Comune. “A soli 90 giorni dalla consegna segni di deterioramento inaccettabili”.
“Si rendono evidenti segni di deterioramento degli edifici inaccettabili”. Il giudizio è in una articolata relazione del marzo scorso di una sessantina di pagine, corredata da un centinaio di fotografie e redatta dagli ingegneri dell’Ufficio Tecnico del comune de L’Aquila a conclusione di due mesi di certosini sopralluoghi in ogni angolo di quelle costruzioni. Piastra dopo piastra, ballatoio dopo ballatoio, garage dopo garage. Ringhiera dopo ringhiera.
Fonte

Dove sono quei bananas che contestavano chi, come me, sosteneva che non si poteva fare un lavoro non solo buono ma neanche decente in quei tempi?

Scomparsi, come neve al sole.

Perchè, come ci ricordava Alex in un interessante post, con il terremoto i vermi saltano fuori… ma appena passato, tornano evidentemente a nascondersi sottoterra.

Il cancro dell’Italia non è Berlusconi, è vero. Lui è solo la “rappresentazione”, il “vertice”.
Il cancro dell’Italia, oramai è palese, sono i bananas. Sono loro i colpevoli, sono loro che hanno permesso tutto lo sfacelo a cui assistiamo.
Sono loro che lo hanno sostenuto, quelli che ancora lo sostengono per paura delle loro responsabilità.

Malatempora currunt.

——

Discussione nel Forum

By | 2017-02-23T09:39:23+00:00 June 23rd, 2010|Politica|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment