Minzolini, incarico assolto: la verità è nascosta.

Sono basito.

Ieri sera, per curiosità e per vedere se la notizia dell’incontro tra il Presidente della RAI Galimberti e il Direttore del TG1 Minzolini avesse avuto un seguito, ho guardato, obtorto collo, il TG1.

Alla fine del TG, ecco apparire in video il sopracitato Direttore, questo Minzolini voluto (guarda caso) proprio da Berlusconi.

E poi mi dicono che “penso sempre male”…

Ascolto il suo “proclama” e non credo alle mie orecchie: non solo ammette di aver “scientemente” evitato di fornire le notizie, di commentarle, ma vuole anche ammantarsi dell’aurea di “colui che è nel giusto”.

La tesi difensiva ? Semplice: in questa inchiesta, dice lui, non c’è ancora una notizia certa, non c’è niente di penalmente rilevante a carico del Premier o dei suoi collaboratori.

Ecco fatto. Questo, secondo questo personaggio, è quanto basta per evitare di dare una notizia che invece, giornalisti evidentemente meno accorti di lui, stanno dando in tutto il mondo.

Nello stesso intervento, si spinge ben oltre:

“Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tantomeno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori”.

“Accade -ha detto Minzolini- che semplici ipotesi investigative e chiacchericci si trasformino in notizie da prima pagina nella realtà virtuale dei media o per strumentalizzazioni politiche o per interessi economici.

E’ avvenuto in passato, come ricorderete, quando si tentò di colpire il presidente del consiglio di allora strumentalizzando la foto che ritraeva un suo collaboratore in una situazione definita scabrosa. E’ accaduto più volte -ha continuato – in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier in nome di un improvviso moralismo: abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola”.

Ecco, quindi evitiamo di dare la notizia.

Ottimo, Signor (!) Direttore, davvero bravo, il suo Padrone sarà contento, il suo osso è già stato “accreditato”.

Peccato che… questo sia in EVIDENTE contrasto con tutta la normale funzione di un TG, che è quella di dare notizie, non giudizi.

Perchè se è vero che non c’è ancora nulla di certo “in cosa” sia avvenuto, una certezza c’è: qualcosa è avvenuto.

Il Direttore dimentica che questa non è una telenovela, un gossip, come lo definisce lui.

Questa è un’indagine partita dalla Guardia di Finanza di Bari. Vogliamo definire la GdF “dedita ai gossip” ?

Le signorine, sono state interrogate, sono state chiamate, non si sono presentate spontaneamente.

Certo, hanno portato le loro testimonianze, ma SONO STATE CHIAMATE a farlo.

E stanno parlando. E di cosa ? Di quello che è avvenuto.

Non ci sono ipotesi di reato ? Nessuno, per adesso, ha sollevato questa obiezione.

Ecco come il Direttore affronta la questione:

– innanzi tutto, non se ne parla.

– in secondo luogo, se proprio siamo obbligati (da tutto il resto del mondo), diciamo che non c’è niente di penalmente rilevante.

– terzo… delegittimiamo i testimoni ed attacchiamo la stampa che fa domande e vuole sapere.

Siamo oltre il ridicolo, siamo all’apoteosi della “negazione dell’evidenza“.

Questo Direttore, persona che al primo passo si è già qualificato, nella sua evidente difficoltà nel giustificarsi è costretto a seguire una linea che ogni persona dotata di un minimo di raziocinio non può non trovare molto debole, molto parziale, molto… imposta.

Se vogliamo prendere per buona la sua ipotesi difensiva, il primo pensiero che viene automatico è:

– quindi non dovrebbero MAI dare notizie che non contengano notizie di reati CONCLAMATI.

Perchè se non bisogna “fare gossip”, la notizia andrebbe data solo a indagine conclusa o quantomeno a “ipotesi di reato ascritto”, giusto ? Non è questo che il buon Minzolini sta dicendo?

E allora, come la mettiamo con le indagini giornalistiche? Come può sostenere questa linea che palesemente si dimostra inapplicata per la stragrande maggioranza delle notizie che anche il suo TG passa quotidianamente?

Come da linea difensiva già stabilita, e non da lui in quanto già nota ed utilizzata, il buon Direttore si piega al volere del suo Padrone e lo fa in una maniera che risulta palese e per questo estremamente “fastidiosa” per chi ascolta.

Perchè non ci può trattare così da stupidi, questo Direttore, anche se ci stanno provando.

Se lui, per suo personale tornaconto, accetta di fare la figura che sta facendo di fronte, è il caso di dirlo, al mondo intero, sicuramente avrà i suoi motivi.

Ma è davvero debole, e molto. Oltre che vergognosa.

Chi ha mai detto che ci sia un reato?

Il punto che Minzolini cerca di nascondere, rendendolo invece sempre più evidente, è che il Premier di uno stato “teoricamente” democratico ha dei doveri di immagine, prima ancora che diritti personali.

Il “Signor” Berlusconi, per nostra sfortuna, ci rappresenta DAVANTI al mondo intero.

E come lo fa? Con l’immagine di un vecchio di 73 anni assillato dal sesso con giovani donne, giovani fino al punto di essere a volte, Noemi docet, minorenni.

Se il Signor Berlusconi non fosse il Capo del Governo, sarebbe una questione riguardante solo ed esclusivamente la sua morale, al limite coinvolgerebbe quella delle sue due famiglie.

Se a 73 anni sente ancora “pulsioni” tanto forti da doversi circondare da stuoli di ragazzine “adoranti”, è un suo problema. Ma se lo fa quando ricopre un incarico importante come quello che ha, la cosa, volente o nolente, riguarda tutti gli Italiani.

Non è forse sempre stato così? Non era lui stesso, Berlusconi, a dire che Prodi ci faceva fare brutta figura in Europa?

E la figura che ci sta facendo fare lui, in tutto il mondo, come la definiamo?

Ecco, davanti a questo, al problema di immagine che oramai è tanto evidente da riempire le prime pagine di tutti i quotidiani mondiali (tranne quelli Italiani, ovviamente), com’è possibile sostenere questa linea censoria?

Spero per il Direttore Minzolini che il “compenso” sia adeguato, perchè non credo potrà mantenere la sua “immagine di professionalità giornalistica” alla fine di tutto questo.

Può un giornalista “evitare di dare una notizia” perchè non ci sono ancora “rilevanze penali”? Può un direttore di un TG nazionale piegarsi al volere dei poteri politici in questo modo tanto evidente e pretendere di essere considerato “un professionista” del giornalismo?

Può fare questo e definirsi ancora un “giornalista libero”?

Non credo proprio, vorrebbe dire che TUTTI i giornalisti in giro per il mondo non lo sono e solo lui lo è. Dobbiamo crederlo possibile?

E se crediamo a questo… dobbiamo tornare a credere alla Befana ?

Minzolini, una vergogna per la stampa Italiana.

P.S.: nella rete sta impazzando questa dichiarazione fatta dallo stesso Minzolini, solo che l’ha fatta nel 1994, dopo Tangentopoli.

Evidentemente è maturato… ed ha capito come fare.

Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. (Lo dice proprio lui.. n.d.r.) Il rinnovamento del Parlamento italiano è un fenomeno anche sociologico di cui la stampa deve dare conto: io non dimentico mai che il mio referente è il lettore e non il politico e che il mio compito è quello di rappresentarlo come è senza mediazioni“. Rappresentarlo anche nei suoi aspetti privati? E’ giusto frugare nella vita intima di chi ci governa, è utile? “Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico“.
Fonte

Lo vuole ricordare al suo attuale referente, Dottor Minzolini? Giusto per recuperare un minimo di credibilità…


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By | 2017-02-23T09:39:24+00:00 June 23rd, 2009|Politica|1 Comment

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One Comment

  1. upnews.it 23/06/2009 at 10:07

    Minzolini, incarico assolto: la verità è nascosta. | Notizie dall’Inferno…

    Come giustificare la sudditanza nel far sparire le notizie….

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