No limits

Di: Daniele

Ormai chi lo ferma piu’?
Il disegno è chiaro: cambiare la Costituzione, a colpi di maggioranza per poi sottoporla alla conferma referendaria.
Il Mule lo ha detto chiaro: “io sono eletto dal popolo e nessuno può impedirmi di governare”

Lo Stato che ha in mente il Mule non è fatto di pesi e contrappesi, di equilibrio tra i poteri.
Chi è “investito” dal popolo è l’asso pigliatutto e gli altri possono stare solo buoni, zitti e adoranti.
Non esiste un solo paese democratico al mondo dove chi ha vinto le elezioni fa e disfa a proprio piacimento.
Ovunque esistono regole, organi di controllo, organi giudicanti.
Solo nelle dittature tutto è addomesticato e subordinato al volere del dittatore.

Berlusconi dice grandi falsità: non è vero che “il popolo lo ama” ( Dio che delirio da megalomane) Alle precedenti elezioni hanno voltato l’ 80,5% degli aventi diritto.
Il Popolo delle Libertà ha ottenuto il 37,38 % dei consensi ( dunque, in termini reali meno del 32% degli italiani in età adulta).
Questo significa che piu’ di due italiani su tre non hanno votato la lista di Berlusconi.
La matematica non è un’opinione. Ora, per via della legge elettorale, il famoso “porcellum” di Calderoli, il Mule può governare con una robusta maggioranza; tanto robusta da fargli ritenere che può allegramente stravolgere la Carta fondamentale della Repubblica.
In uno stato di diritto le maggioranze non possono soffocare le minoranze, mettere il bavaglio alla stampa, proscrivere i giornalisti non allineati, rendere risibile il ruolo del Parlamento

Adolf Hitler, a differenza di Mussolini, arriva al potere democraticamente, vincendo le elezioni.
A quel tempo, nel 1933 non c’era il controllo mediatico ma, in sua vece, l’altrettanto efficace macchina di propaganda delle S.A. che, un pò con la persuasione e un pò coi manganelli e gli omicidi, “convinsero” il popolo tedesco a dare la maggioranza relativa ad Hitler; anch’egli eletto col 33% dei voti
Come andarono le cose è noto.
Il regime andò per “gradi” eliminando prima, manco a dirlo, i comunisti, poi gli oppositori scomodi, poi i moderati non nazifasciti,i giudici troppo legati al diritto e poco al regine, poi gli omosessuali, poi gli “impuri ” della razza e, infine, gli ebrei.

Tutto iniziò col bavaglio alla stampa, con l’incendio dei libri non graditi al regime.
Non c’è dittatura che non sia partita “da lontano” a fare piazza pulita; per poi arrivare alla resa dei conti anche in casa propria ( nel caso tedesco con la liquidazione, anche fisica, dellle S.A.)

A leggere le analogie con l’oggi italiano c’è da rimanere basiti: “Ma Hitler non aveva ancora la nazione in pugno. La nomina a Cancelliere di Hitler e il suo uso dei meccanismi incastonati nella Costituzione per approdare al potere hanno portato al mito della nazione che elegge il suo dittatore e al supporto della maggioranza alla sua ascesa. Hitler divenne Cancelliere su nomina legale del Presidente, che era stato eletto dal popolo. Ma né Hitler, né il partito disponevano della maggioranza assoluta dei voti. Nelle ultime elezioni libere, i nazisti ottennero il 33% dei voti, guadagnando 196 dei 584 seggi disponibili. Anche nelle elezioni del marzo 1933, che si svolsero dopo che terrore e violenza si erano diffuse per lo stato, i nazisti ricevettero solo il 44% dei voti. Il partito ottenne il controllo della maggioranza dei seggi al Reichstag attraverso una formale coalizione con il DNVP. Infine, i voti addizionali necessari a far passare il Decreto dei pieni poteri, che investì Hitler di un’autorità dittatoriale, i nazisti se li assicurarono espellendo i deputati comunisti e intimidendo i ministri del Partito di Centro. In una serie di decreti che arrivarono subito dopo, vennero soppressi gli altri partiti e bandite tutte le forme di opposizione. In solo pochi mesi, Hitler aveva raggiunto un controllo autoritario senza aver mai violato o sospeso la costituzione del Reich. Ma aveva minato la democrazia per poterlo fare.” ( da Wikipedia)

Una cosa è certa: col Mule vale il detto latino Odie mihi, cras tibi ( oggi a me, domani a te) Fini e gli uomini dei “distinguo” sono avvertiti.


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By | 2009-10-21T16:35:30+00:00 October 21st, 2009|Politica|0 Comments

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